Fanti per Primavera Urbana

febbraio 13th, 2012 by Primavera Urbana

Abbiamo incontrato Guido Fanti negli ultimi anni della sua vita. Non abbiamo conosciuto il Presidente della Regione, né il parlamentare Europeo, né il sindaco che ha dato lustro alla propria città, al proprio partito, alle proprie idee. Abbiamo conosciuto un uomo anziano, pieno di vitalità, di idee, di entusiasmo, che però aveva avuto il coraggio di ritirarsi, ancora giovane, dalla vita politica. Avrebbe potuto fare come tanti suoi compagni di avventura e rimanere in politica fino alla fine, ma Guido non era il tipo: troppo coerente.
Per spiegare che tipo era vogliamo ricordare il suo racconto di quando gli proposero di candidarsi per fare il sindaco, e lui passò un pomeriggio a passeggiare attorno al crescendone per convincere un compagno di partito a candidarsi il suo posto…
In questi anni aveva preferito stare in disparte, suggerire, fare proposte, lanciare idee, con la convinzione e la fiducia che una nuova classe dirigente, un nuovo gruppo di giovani, avrebbe potuto e dovuto portare avanti gli ideali e realizzare quei cambiamenti per i quali lui aveva lottato nel corso di tutta la propria vita. Invece non è stato così. La speranza non l’aveva persa, ma Guido è stato sicuramente deluso. Deluso dai giovani del suo vecchio partito, che si sono spesso accontentati di coltivare il proprio orticello e la loro carriera da funzionari. Un partito, il suo, che non c’era più. Il modello dominante oggi premia la mediocrità e la fedeltà alle logiche interne, anziché la coerenza e i valori del sacrificio personale in nome del bene comune. Un partito che negli anni aveva perso la sua identità, non solo politica, ma soprattutto morale, diventando pericolosamente simile agli altri. Non uguale. Ricordiamo Guido che alle ultime elezioni cittadine ci aveva detto chiaro e tondo che era sempre meglio questo PD che la destra… ma quanto rammarico nelle sue parole e nei suoi occhi.

In questi giorni siamo sicuri che sentiremo gli esponenti del Partito Democratico dare sfoggio di ottime capacità dialettiche per lodare Guido Fanti. Siamo certi che Guido sarebbe contento di essere ricordato dalle istituzioni, in particolare dal Presidente della Regione e dal Sindaco, ruoli che aveva saputo interpretare con orgoglio e dedizione. Ma siamo altrettanto certi che Guido non sarebbe così contento di essere omaggiato da quei stessi politici espressione di quell’apparato che negli ultimi anni aveva criticato e rinnegato.
Chi ha veramente voluto ascoltarlo raccogliendo le sue proposte?
Guido si stava battendo per la costruzione di una vera città metropolitana, una visone ben più alta e così tristemente lontana dai disegni che l’attuale amministrazione sta portando avanti. Mentre gli attuali amministratori non riescono a fare una politica lungimirante, anteponendo al bene comune gli interessi di chi pagherà loro la prossima campagna elettorale, Guido ci lasciava a bocca aperta quando parlava di come avrebbe visto Bologna nel 2050!!

Guido ci raccontò, con un certo rammarico, che appena venne eletto Sindaco ricevette una telefonata da Feltrinelli, il quale gli propose di andare in viaggio a Cuba per conoscere Che Guevara. Dovette rispondere di no, perché doveva lavorare…

Poche delle persone e degli organismi politici che oggi ricoprono ruoli istituzionali rilevanti, a Bologna e in Emilia Romagna, sono veramente degni di rendere omaggio alla memoria di un politico come Guido Fanti. Speriamo che in questi giorni qualcuno abbia almeno la dignità di onorare Fanti portando avanti la sua visione d’insieme, la sua cultura civica. Facciamo un appello a chi governa la nostra città, la nostra regione, affinché questa possa essere l’occasione di mettersi umilmente in discussione, di abbandonare gli abiti dei funzionari di partito e degli amministratori ubbidienti ai poteri economici per vestire quelli dei costruttori visionari, dei padri e delle madri che guardano al futuro della società, della propria comunità, come a quello dei loro figli. Facciamo un appello perché chi governa non si limiti a salutare retoricamente Fanti, ma abbia il coraggio di prendere decisioni veramente coraggiose, innovative e di rottura, magari ispirandosi agli scritti che Guido ci ha lasciato, raccogliendo davvero le proposte che egli ha elaborato in questi ultimi anni.

ASSOCIAZIONE PRIMAVERA URBANA