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	<description>La città si risveglia</description>
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		<title>Fanti per Primavera Urbana</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 23:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Primavera Urbana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Guido Fanti]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato Guido Fanti negli ultimi anni della sua vita. Non abbiamo conosciuto il Presidente della Regione, né il parlamentare Europeo, né il sindaco che ha dato lustro alla propria città, al proprio partito, alle proprie idee. Abbiamo conosciuto un uomo anziano, pieno di vitalità, di idee, di entusiasmo, che però aveva avuto il coraggio di ritirarsi, ancora giovane, dalla vita politica. Avrebbe potuto fare come tanti suoi compagni di avventura e rimanere in politica fino alla fine, ma Guido non era il tipo: troppo coerente.<br />
Per spiegare che tipo era vogliamo ricordare il suo racconto di quando gli proposero di candidarsi per fare il sindaco, e lui passò un pomeriggio a passeggiare attorno al crescendone per convincere un compagno di partito a candidarsi il suo posto…<br />
In questi anni aveva preferito stare in disparte, suggerire, fare proposte, lanciare idee, con la convinzione e la fiducia che una nuova classe dirigente, un nuovo gruppo di giovani, avrebbe potuto e dovuto portare avanti gli ideali e realizzare quei cambiamenti per i quali lui aveva lottato nel corso di tutta la propria vita. Invece non è stato così. La speranza non l’aveva persa, ma Guido è stato sicuramente deluso. Deluso dai giovani del suo vecchio partito, che si sono spesso accontentati di coltivare il proprio orticello e la loro carriera da funzionari. Un partito, il suo, che non c’era più. Il modello dominante oggi premia la mediocrità e la fedeltà alle logiche interne, anziché la coerenza e i valori del sacrificio personale in nome del bene comune. Un partito che negli anni aveva perso la sua identità, non solo politica, ma soprattutto morale, diventando pericolosamente simile agli altri. Non uguale. Ricordiamo Guido che alle ultime elezioni cittadine ci aveva detto chiaro e tondo che era sempre meglio questo PD che la destra… ma quanto rammarico nelle sue parole e nei suoi occhi.</p>
<p>In questi giorni siamo sicuri che sentiremo gli esponenti del Partito Democratico dare sfoggio di ottime capacità dialettiche per lodare Guido Fanti. Siamo certi che Guido sarebbe contento di essere ricordato dalle istituzioni, in particolare dal Presidente della Regione e dal Sindaco, ruoli che aveva saputo interpretare con orgoglio e dedizione. Ma siamo altrettanto certi che Guido non sarebbe così contento di essere omaggiato da quei stessi politici espressione di quell’apparato che negli ultimi anni aveva criticato e rinnegato.<br />
Chi ha veramente voluto ascoltarlo raccogliendo le sue proposte?<br />
Guido si stava battendo per la costruzione di una vera città metropolitana, una visone ben più alta e così tristemente lontana dai disegni che l’attuale amministrazione sta portando avanti. Mentre gli attuali amministratori non riescono a fare una politica lungimirante, anteponendo al bene comune gli interessi di chi pagherà loro la prossima campagna elettorale, Guido ci lasciava a bocca aperta quando parlava di come avrebbe visto Bologna nel 2050!!</p>
<p>Guido ci raccontò, con un certo rammarico, che appena venne eletto Sindaco ricevette una telefonata da Feltrinelli, il quale gli propose di andare in viaggio a Cuba per conoscere Che Guevara. Dovette rispondere di no, perché doveva lavorare&#8230;</p>
<p>Poche delle persone e degli organismi politici che oggi ricoprono ruoli istituzionali rilevanti, a Bologna e in Emilia Romagna, sono veramente degni di rendere omaggio alla memoria di un politico come Guido Fanti. Speriamo che in questi giorni qualcuno abbia almeno la dignità di onorare Fanti portando avanti la sua visione d’insieme, la sua cultura civica. Facciamo un appello a chi governa la nostra città, la nostra regione, affinché questa possa essere l’occasione di mettersi umilmente in discussione, di abbandonare gli abiti dei funzionari di partito e degli amministratori ubbidienti ai poteri economici per vestire quelli dei costruttori visionari, dei padri e delle madri che guardano al futuro della società, della propria comunità, come a quello dei loro figli. Facciamo un appello perché chi governa non si limiti a salutare retoricamente Fanti, ma abbia il coraggio di prendere decisioni veramente coraggiose, innovative e di rottura, magari ispirandosi agli scritti che Guido ci ha lasciato, raccogliendo davvero le proposte che egli ha elaborato in questi ultimi anni.</p>
<p>ASSOCIAZIONE PRIMAVERA URBANA</p>
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		<title>Intervista dal Resto del Carlino</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 14:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Primavera Urbana</dc:creator>
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		<title>Marchionne in Fonderia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Primavera Urbana</dc:creator>
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Marchionne in Fonderia di Lorenzo Alberghini.
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<p><a href="http://vimeo.com/user6725903/marchionne-in-fonderia">Marchionne in Fonderia</a> di Lorenzo Alberghini.</p>
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		<title>Articolo del Manifesto: Marchionne in fonderia</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 11:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Primavera Urbana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[il manifesto, 13 febbraio 2011 &#8211; articolo di Claudio Magliulo

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			<content:encoded><![CDATA[<p>il manifesto, 13 febbraio 2011 &#8211; articolo di Claudio Magliulo</p>
<p><a href="http://www.primaveraurbana.org/wp-content/uploads/2011/02/marchionne-in-fonderia.jpg"><img class="size-large wp-image-559" title="Articolo del Manifesto: Marchionne in fonderia" src="http://www.primaveraurbana.org/wp-content/uploads/2011/02/marchionne-in-fonderia-600x790.jpg" alt="Articolo del Manifesto: Marchionne in fonderia" width="600" height="790" /></a></p>
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		<title>Progetto BI-BO</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 18:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Primavera Urbana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.BI-BO.org"></strong>

Bi-Bo è un esempio pratico in grado di dimostrare che esistono soluzioni alternative, economiche, semplici, ecologiche e innovative al problema della mobilità. Il gruppo Primavera Urbana con questo progetto vuole fare scoprire alla città il valore della partecipazione, non quella sbandierata a parole, ma quella concreta, espressa nei fatti. Vorremmo che attraverso questa iniziativa venisse riscoperto il valore della gratuità del servizio offerto alla comunità, applicato alla soluzione di un problema concreto che affligge la nostra città. Alcuni volontari trasporteranno, gratuitamente, tutte le persone che avranno bisogno di spostarsi all’interno del centro storico.

Non accetteremo nessun tipo di compenso economico, ma verrà data la possibilità, a chi lo vorrà, di sostenere l’acquisto di nuovi mezzi facendo una donazione volontaria. Proprio per questo abbiamo aperto un conto corrente che sarà trasparente e accessibile dal sito www.bi-bo.org

Tutti i cittadini potranno monitorare e partecipare all’acquisto di eventuali nuovi mezzi, che verranno immediatamente messi a disposizioni dei volontari e della comunità.

Chiunque potrà fermare Bi-Bo per strada e chiedere un passaggio: vi condurremo dove vorrete mentre potrete apprezzare le bellezze del centro storico, raggiungere la vostra meta e scambiare due chiacchiere amichevoli con noi. Bi-Bo può portare due passeggeri, con relativi bagagli. Grazie alla pedalata assistita da un motore elettrico, ricaricato dal pannello solare applicato sul tettuccio, Bi-Bo è la dimostrazione reale e pratica di come si possano risolvere semplicemente alcuni problemi della città: un mezzo di trasporto pubblico pulito, veloce e silenzioso, che potrebbe cambiare totalmente l’atmosfera (in tutti i sensi!) della nostra città.

Bi-Bo potrebbe mettere d’accordo esigenze che appaiono inconciliabili tra loro: quelle di chi vorrebbe rispettato il referendum sulla chiusura del centro storico e quelle dei commercianti che vedrebbero facilitato l’accesso dei loro clienti. Grazie a un mezzo come Bi-Bo i cittadini potrebbero essere accompagnati direttamente davanti alla porta dei negozi evitandosi lo stress e la perdita di tempo di trovare un parcheggio.

Bi-Bo è anche una delle soluzioni possibili per i temi della sicurezza e del degrado, di cui si discute da tanto senza produrre vere risposte: Bi-Bo circolerà anche il venerdì e il sabato sera per offrire un servizio di trasporto e di accompagnamento gratuito nelle strade e nelle zone più abbandonate e buie del centro storico.

Obiettivi:

    * Promuovere l’espansione della rete di trasporto Bi-Bo (sottoscrizione di una raccolta fondi per l’acquisto di nuovi mezzi);
    * Sviluppare il trasporto pubblico alternativo ed eco-compatibile;
    * Promuovere la chiusura del centro storico al traffico;
    * Promuovere socialità e incontro tra i cittadini;
    * Rendere il centro più sicuro e meno degradato;
    * Creare nuove opportunità di occupazione o lavoro per studenti, disoccupati e lavoratori in difficoltà.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> è un esempio pratico in grado di dimostrare che esistono soluzioni alternative, economiche, semplici, ecologiche e innovative al problema della mobilità. Il gruppo Primavera Urbana con questo progetto vuole fare scoprire alla città il valore della partecipazione, non quella sbandierata a parole, ma quella concreta, espressa nei fatti. Vorremmo che attraverso questa iniziativa venisse riscoperto il valore della gratuità del servizio offerto alla comunità, applicato alla soluzione di un problema concreto che affligge la nostra città. Alcuni volontari trasporteranno, gratuitamente, tutte le persone che avranno bisogno di spostarsi all’interno del centro storico.</p>
<p>Non accetteremo nessun tipo di compenso economico, ma verrà data la possibilità, a chi lo vorrà, di sostenere l’acquisto di nuovi mezzi facendo una donazione volontaria. Proprio per questo abbiamo aperto un conto corrente che sarà trasparente e accessibile dal sito <a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">www.bi-bo.it</a></p>
<p>Tutti i cittadini potranno monitorare e partecipare all’acquisto di eventuali nuovi mezzi, che verranno immediatamente messi a disposizioni dei volontari e della comunità.</p>
<p>Chiunque potrà fermare <a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> per strada e chiedere un passaggio: vi condurremo dove vorrete mentre potrete apprezzare le bellezze del centro storico, raggiungere la vostra meta e scambiare due chiacchiere amichevoli con noi. <a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> può portare due passeggeri, con relativi bagagli. Grazie alla pedalata assistita da un motore elettrico, ricaricato dal pannello solare applicato sul tettuccio, <a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> è la dimostrazione reale e pratica di come si possano risolvere semplicemente alcuni problemi della città: un mezzo di trasporto pubblico pulito, veloce e silenzioso, che potrebbe cambiare totalmente l’atmosfera (in tutti i sensi!) della nostra città.</p>
<p><a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> potrebbe mettere d’accordo esigenze che appaiono inconciliabili tra loro: quelle di chi vorrebbe rispettato il referendum sulla chiusura del centro storico e quelle dei commercianti che vedrebbero facilitato l’accesso dei loro clienti. Grazie a un mezzo come Bi-Bo i cittadini potrebbero essere accompagnati direttamente davanti alla porta dei negozi evitandosi lo stress e la perdita di tempo di trovare un parcheggio.</p>
<p><a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> è anche una delle soluzioni possibili per i temi della sicurezza e del degrado, di cui si discute da tanto senza produrre vere risposte: <a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> circolerà anche il venerdì e il sabato sera per offrire un servizio di trasporto e di accompagnamento gratuito nelle strade e nelle zone più abbandonate e buie del centro storico.</p>
<p>Obiettivi:</p>
<p>* Promuovere l’espansione della rete di trasporto <a href="http://www.bi-bo.it" target="_blank">Bi-Bo</a> (sottoscrizione di una raccolta fondi per l’acquisto di nuovi mezzi);<br />
* Sviluppare il trasporto pubblico alternativo ed eco-compatibile;<br />
* Promuovere la chiusura del centro storico al traffico;<br />
* Promuovere socialità e incontro tra i cittadini;<br />
* Rendere il centro più sicuro e meno degradato;<br />
* Creare nuove opportunità di occupazione o lavoro per studenti, disoccupati e lavoratori in difficoltà.</p>
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